Astrologia e Fiori di Bach, corrispondenze astrologiche
“C’è un incontro che non è mai stato dichiarato, ma che chi si occupa di astrologia e Fiori di Bach da anni finisce sempre per notare…”
Sono Loredana Leonforte, Farmacista Olistica e Astrologa, e questo articolo nasce da una diretta che ho tenuto a ruota libera, senza schema, proprio per condividere qualcosa che di solito riservo ai miei percorsi più strutturati (puoi guardarla qui: VIDEO). Bach era, a mio parere, era già troppo fuori dagli schemi per esporre anche questa parte della ricerca. Eppure la connessione tra i suoi primi fiori e i dodici segni dello zodiaco salta subito all’occhio.
Vediamo insieme come si intrecciano queste due discipline, e come possono diventare, nella pratica, uno strumento concreto di consapevolezza.
Chi era Edward Bach, e perché l’astrologia (non) c’entra
Edward Bach non era un astrologo. Era un medico che, attraverso il suo intuito, ha incontrato i fiori e ne ha trascritto l’essenza per noi, dal campo della coscienza più che da un laboratorio.
Nel mio approccio, la corrispondenza tra Bach e l’astrologia nasce da un’intuizione più che da un progetto dichiarato: lui si è connesso con certe tipologie umane, certe forme caratteriali, che riflettono la stessa struttura su cui si fonda l’astrologia — senza necessariamente seguirne la sequenza classica.
I 38 Fiori di Bach: la mappa originale
Prima di arrivare ai segni zodiacali, è utile ricordare come sono organizzati i fiori nella classificazione tradizionale.
12 Guaritori, 7 Aiuti, 19 Assistenti
I 38 Fiori di Bach sono suddivisi in tre gruppi, scoperti in momenti diversi del percorso di Bach: 12 Guaritori, 7 Aiuti e 19 Assistenti. Sono proprio i primi dodici — i Guaritori — quelli che aprono la porta alla corrispondenza con lo zodiaco.
La corrispondenza tra i 12 Guaritori e i 12 Segni Zodiacali
Gli elementi come “DNA astrologico”
Ogni segno zodiacale rappresenta un elemento — fuoco, terra, aria, acqua — e questi quattro elementi si ripetono ciclicamente per tre volte lungo la ruota zodiacale, un po’ come le basi del DNA (timina, guanina, adenina, citosina) che si combinano per creare la varietà della vita. Bach, incontrando i suoi primi dodici fiori, si è connesso con tipologie umane che rispecchiano questa stessa struttura di fondo, anche senza seguirne FORSE consapevolmente la sequenza numerica.
Paracelso: il ponte storico tra piante, pianeti e segni
Questa visione non nasce nel vuoto. Molto prima di Bach, Paracelso univa sistematicamente pianeti, segni zodiacali e piante, ponendo il mondo vegetale al centro come anello di congiunzione tra l’essere umano e il cosmo. Le piante, del resto, sono le stesse che hanno reso possibile la nostra forma di vita creando l’ossigeno: senza di loro, semplicemente, non esisteremmo.
Un esempio pratico: leggere un Tema Natale con i Fiori di Bach
L’astrologia, quando entra in gioco un Tema Natale completo, non predice solo il futuro: legge una struttura, un potenziale, una direzione — ed è qui che i Fiori di Bach possono diventare uno strumento di supporto reale.
Sole in Cancro e il fiore Chicory
Prendiamo un Sole in Cancro. È un segno legato alla Luna e ai cicli emotivi, molto accudente e protettivo verso le persone a cui vuole bene. A differenza dei segni di fuoco, che sono immediati, il Cancro ha bisogno di dare tempo alle proprie emozioni di depositarsi, come l’acqua che si posa sul fondo prima di agire nel mondo. Il fiore che spesso accompagna questa energia è Chicory, indicato anche per lo Scorpione — un altro segno d’acqua — mentre risulta meno indicato per i Pesci, un tema che approfondisco nei percorsi più avanzati.
Mercurio quadrato Nettuno e Clematis
Le cose si affinano ulteriormente quando si osservano altri pianeti nel tema. Un Mercurio in Leone, per esempio, è intuitivo e legato alle relazioni; ma se è in aspetto di quadratura con un Nettuno retrogrado, emerge un tocco di genialità che rischia di restare inconcludente, un pizzico di follia e un pizzico di genio, con un filo sottile a separarli. In questi casi il fiore che aiuta a “portare a terra” le idee, a dare corpo a quello che nasce nel mondo delle muse, è Clematis.
La mia esperienza: quando la materia diventa quasi superflua
La multidisciplinarietà è sempre stata una mia passione, e nella mia ricerca ho notato come il connettersi energeticamente con i fiori porti a una nuova consapevolezza — come se la materia fosse solo uno dei passaggi per usufruire di questo metodo, non il punto d’arrivo. Non sono la prima a parlarne, ma l’ho esperito personalmente, e il mio compito è invitarvi a farlo: a esperire la natura come parte di voi, per ricordare e tenere a mente la nostra Umanità.
Solarizzazione e Lunarizzazione: integrare i luminari
Bach catturava l’essenza energetica dei fiori attraverso due metodi principali: la solarizzazione e, in alcuni casi, la bollitura ma altrettanto importante, è la lunarizzazione, una arte che ho riportato alla luce dopo essere stata data per scontata da tutti. Infatti non ne sentirete parlare molto sul web, è una frontiera nuova e vecchia allo stesso tempo.
I fiori hanno sempre un contatto con la luna, anche se vengono trattati con il sole. Ne parlo più approfonditamente nel minicorso dedicato, perché ricollegare un fiore al ricordo del suo contatto lunare apre a un livello di lettura ulteriore — e non è solo suggestione: esistono basi scientifiche che confermano i cicli lunari nelle piante.
La lunarizzazione è descritta nelle fonti come il “sottotitolo della solarizzazione”, un processo complementare e fondamentale per comprendere appieno l’energia dei fiori di Bach. Mentre la solarizzazione utilizza l’energia del Sole per rivelare le capacità di trasformazione del fiore, la lunarizzazione si concentra sulle informazioni e sulle memorie che la pianta riceve e conserva dalla Luna.
Ecco i punti principali per comprendere questo concetto:
1. La Luna come “memoria delle memorie”
Secondo i testi esoterici la Luna agisce come un “anello di sosta” o di purificazione che conserva i nostri ricordi più profondi, definiti “memorie delle memorie”. Queste vanno oltre la genealogia e gli antenati, toccando il percorso karmico e individuale dell’anima. “Lunizzare” un fiore significa prepararlo attraverso un passaggio tecnico specifico per accedere a questi ricordi inconsci e portarvi luce.
2. L’influenza fisica e fisiologica
La lunarizzazione si basa sulla realtà biologica delle piante, che seguono cicli lunari precisi. La Luna influisce sui vegetali in diversi modi:
- Gravità e liquidi: Agisce sulla linfa (il “sangue” delle piante), facendola muovere a un ritmo lunare e influenzando lo sviluppo veloce di alcuni alberi.
- Luce riflessa: La Luna “predigerisce” le informazioni del Sole e le riconsegna alle piante, segnandone i ritmi di apertura e crescita.
- Trofismo: Ogni pianta reagisce in modo diverso alla Luna in base alla propria risonanza fisica; ad esempio, il Salice (Willow) è indicato come uno degli alberi più recettivi al ritmo lunare.
3. Integrazione Alchemica
L’obiettivo profondo della lunarizzazione è superare la visione duale di Sole e Luna, riconnettendoli in un unico movimento dentro l’essere umano, simile a un “matrimonio alchemico”. Attraverso l’uso di fiori lunizzati, si cerca di far fluire l’energia dei pianeti in modo più consapevole, aiutando la persona a restare ancorata alla propria “storia umana” in un mondo sempre più tecnologico.
In sintesi, la lunarizzazione è una pratica di Botanica Spirituale che utilizza il legame ancestrale tra Luna e mondo vegetale per aiutare l’individuo a riscoprire parti dimenticate della propria anima e della propria storia.
Approfondisci con il Corso e se vuoi puoi trovare anche Fiori di Bach e Karma – Fiori di Bach e Karma, albero genealogico – un percorso affascinante nel modo dei fiori di Bach

Botanica Spirituale: quando i Fiori di Bach incontrano il Karma
“La Botanica Spirituale nasce dal mio lavoro quotidiano su astrologia e Fiori di Bach, unendo la floriterapia a una lettura karmica…”
Si fonda sull’idea che le piante siano l’anello di congiunzione tra esseri umani, elementi e pianeti — la stessa intuizione di Paracelso, letta oggi con uno sguardo evolutivo. L’obiettivo è aiutare le persone a riconnettersi con la propria anima e la propria storia, lasciando fluire in modo più consapevole l’energia dei pianeti che ci attraversano.
Questo è anche il cuore del Kit di Consapevolezza che offro dopo una lettura del Tema Natale: una sinergia di Fiori di Bach, Botanica Spirituale e pratiche di meditazione o movimento calibrate sui transiti planetari della persona.
Se questo approccio ti risuona, puoi approfondirlo in due modi con il corso online e puoi aggiungere il libro

Riconnettersi in un mondo sempre più tecnologico
Più il mondo si costruisce attorno alla tecnologia, più rischiamo di dimenticare quanto siamo umani — non in senso nostalgico, ma in senso vitale. Il suono di un’ape, il rumore di una formica, fanno parte di noi anche quando crediamo di non percepirli. Non si tratta di andare contro la tecnologia — io stessa ne sono un’entusiasta — ma di restare consapevoli della propria umanità abbastanza a fondo da poterci collaborare, invece di venirne assorbiti.
I Fiori di Bach, in questo, non sono solo rimedi: sono sorelle. Strumenti che sanno quello che noi sappiamo, ma per cui non abbiamo ancora parole. Esperire la natura come parte di noi non è un esercizio teorico: è il modo più diretto per ricordare, e tenere a mente, la nostra Umanità.
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FAQ
Che differenza c’è tra Guaritori, Aiuti e Assistenti nei Fiori di Bach?
Sono le tre categorie in cui si dividono i 38 Fiori di Bach, scoperti da Edward Bach in momenti diversi: 12 Guaritori, 7 Aiuti e 19 Assistenti. I Guaritori sono i primi individuati e sono quelli che mostrano una corrispondenza più diretta con i 12 segni zodiacali.
Qual è il fiore di Bach giusto per il segno del Cancro?
Il fiore spesso associato al Sole in Cancro è Chicory, utile anche per lo Scorpione. È un fiore che accompagna la natura accudente ed emotiva tipica dei segni d’acqua.
Cos’è la Botanica Spirituale secondo Loredana Leonforte?
È l’approccio che unisce i Fiori di Bach a una lettura karmica ed evolutiva e all’astrologia consapevole, basato sull’idea che le piante siano un ponte tra l’essere umano, gli elementi e i pianeti.
Perché l’astrologia non deve fermarsi alla predizione del futuro?
Perché un Tema Natale, se letto in profondità, non predice solo il futuro: racconta una struttura, un potenziale e una direzione su cui è possibile lavorare consapevolmente, anche con il supporto dei Fiori di Bach.
Come nascono le essenze dei Fiori di Bach?
Attraverso due metodi principali: la solarizzazione e, in alcuni casi, la bollitura. A questi si affianca la lunarizzazione, un aspetto meno noto ma altrettanto rilevante nella formazione dell’essenza floreale.



