I vampiri energetici

I vampiri energetici, devi avere paura?

Il fenomeno dei vampiri energetici all’interno delle relazioni umane e professionali, nasce spesso da uno squilibrio di attenzione e stanchezza.

La perdita di vitalità può essere evitata coltivando la presenza mentale e monitorando costantemente le proprie riserve psicofisiche. Per proteggersi, consiglio di agire con consapevolezza, utilizzando tecniche come:

la respirazione centrata sul cuore, l’uso di essenze profumate o il contatto con piccoli oggetti naturali.

La meditazione emerge come uno strumento essenziale per riconoscere gli automatismi mentali e trasformare un incontro drenante in uno scambio equilibrato. In definitiva, la soluzione risiede nella capacità di restare radicati nel presente, gestendo con saggezza la propria energia interiore ed esterna

Donna con rossetto rosso vampiresco, immagine simbolica dei vampiri energetici e di come riconoscerli con consapevolezza

Cosa sono i vampiri energetici? Possiamo proteggerci?

Chi lavora in ambito olistico ha sicuramente incontrato degli insegnanti che insistevano sul proteggersi dai vampiri energetici. In fondo all’articolo mi dedicherò anche a chi non lavora con gli altri. Spesso diventa talmente una fissa che alcuni hanno difficoltà nel loro lavoro, sono pieni di ansie e timori a riguardo.

Intanto… esistono in vampiri enegetici? Nì!

Ci sono molti fattori da considerare. L’energia potete immaginarla come acqua sorgiva, o fuoco che splende ma a volte. Tutti noi abbiamo questa fonte inesauribile ma a volte, se siamo stanchi e il nostro cliente è più stanco di noi – la nostra attenzione- sull’altro ha un costo molto alto.

Come i vasi comunicanti l’energia va dove c’è bisogno e si direziona attraverso la nostra attenzione mentale.

Quindi state certi che a volte anche noi abbiamo vampirizzato qualcuno, la nostra mente tende a farlo soprattutto se non è collegata al cuore e alla sua capacità trasformativa.

Soluzioni e cosa fare

Chiaramente evitate le relazioni tossiche dove il rapporto è solo sul piano mentale!

Alcune  soluzioni per l’operatore olistico possono essere:

1 ) Essere presenti a se stessi e alle proprie condizioni psicofisiche ( io ad esempio quando ero in lutto per mia madre non ho lavorato- non potevo), quindi chiedersi sempre a quanto sta il “serbatoio”

2) Uscire dagli automatismi, questi sono micidiali! Il buongiorno o buonasera e procedere in modo standard perdendo la visione di chi abbiamo di fronte. Potremmo non accorgerci del dolore che arriva dall’altro e per caso sentirci affranti quando torniamo a casa perdendo l’origine – energetica- del mood in cui siamo entrati.

3) Dare consapevolmente attenzione, decidere di dare attenzione e se sentiamo di essere in modalità vampirizzato respirare e concentrarsi sull’energia del cuore e mandando energia da voi all’altro -consapevolmente. La Brennan , madre della new age nel suo famoso mani di luce, consigliava anche di inviare energia per far radicare la persona. In questo c’era la saggezza di sapere che è la mente che viene sempre attaccata energeticamente.

4) Usate profumare la stanza in cui siete con profumi a voi cari e che non disturbano: dalla lavanda al bergamotto al lemongrass questi ultimi che alzano l’umore in generale e sono legati al giallo del sole.

Si capisce come la meditazione sia fondamentale, non per fermare i pensieri che è impossibile, ma per riconoscerli e fare un passo indietro. In questo modo date all’altro la possibilità di parlare esprimersi essere accettato ANCHE come vampiro in quel momento ma porvi in una condizione di saggezza e cura di entrambi.

Per chi non lavora come operatore può comunque tenere in tasca o a portata di mano un oggetto, una piccola pietra da toccare in caso di incontri pesanti. Stare nella sensazione della pietra stessa vi aiuta a stare presenti ( si usa anche nei viaggi astrali) e evitare perdita inutile di energia.

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Mani che scrivono su un taccuino con una penna stilografica accanto a una finestra illuminata dalla luce naturale, simbolo di una consulenza personalizzata e di un percorso di orientamento.

Quindi la soluzione è sempre lo scambio, l’interscambio la presenza a noi stessi e all’altro. Non è facile ma possiamo provare sentendo la fiducia che possiamo difenderci dai vampiri interiori e esterni solo con la nostra consapevolezza.


Quiz sui Vampiri Energetici e la Protezione Personale

1. Secondo l’articolo, i “vampiri energetici” esistono davvero?

  • a) Sì, sono persone nate con questa caratteristica negativa.
  • b) No, è solo una suggestione mentale.
  • c) “Nì”, ci sono molti fattori da considerare e l’energia può essere vista come acqua o fuoco.

2. In che modo l’energia si sposta tra le persone secondo il principio dei “vasi comunicanti”?

  • a) Si sposta in modo casuale verso chiunque incontriamo.
  • b) L’energia va dove c’è bisogno e viene indirizzata attraverso la nostra attenzione mentale.
  • c) L’energia viene persa solo se l’altra persona è intenzionalmente malvagia.

3. Qual è un consiglio fondamentale per un operatore olistico per evitare di sentirsi svuotato?

  • a) Non parlare mai con i propri clienti.
  • b) Essere sempre presenti a se stessi e monitorare quanto è pieno il proprio “serbatoio” psicofisico.
  • c) Lavorare anche quando si è molto stanchi per allenare la resistenza.

4. Perché gli “automatismi” (come un saluto standard senza attenzione) sono considerati pericolosi?

  • a) Perché fanno perdere tempo prezioso.
  • b) Perché impediscono di accorgersi del dolore dell’altro, rischiando di assorbire il suo “mood” senza capire l’origine energetica.
  • c) Perché sono considerati maleducati in ambito olistico.

5. Quale tecnica suggerisce la Brennan (autrice di “Mani di Luce”) per gestire una situazione di “vampirizzazione”?

  • a) Interrompere immediatamente l’incontro.
  • b) Respirare e inviare consapevolmente energia dal proprio cuore all’altro per aiutarlo a radicarsi.
  • c) Visualizzare uno scudo d’acciaio attorno a sé.

6. Quali profumi sono suggeriti per alzare l’umore e favorire l’energia solare nella stanza?

  • a) Rosa, Gelsomino e Sandalo.
  • b) Lavanda, Bergamotto e Lemongrass.
  • c) Incenso e Mirra.

7. A cosa serve la meditazione nel rapporto con un possibile “vampiro”?

  • a) A fermare completamente ogni pensiero per non farsi influenzare.
  • b) A riconoscere i pensieri e fare un passo indietro, permettendo di accogliere l’altro in una condizione di saggezza e cura.
  • c) A convincere l’altra persona a cambiare atteggiamento.

8. Per chi non è un operatore, quale oggetto può aiutare a mantenere la presenza durante incontri “pesanti”?

  • a) Un amuleto benedetto.
  • b) Una piccola pietra da tenere in tasca e toccare per restare ancorati alla sensazione fisica.
  • c) Uno specchietto per riflettere l’energia negativa.

Soluzioni

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Conclusione: La soluzione definitiva per proteggersi dai “vampiri” interni ed esterni risiede nello scambio consapevole, nell’interscambio e nella costante presenza a se stessi e agli altri.

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