Il té come rimedio naturale

Iniziamo con una risata…“Oh Dio, se non puoi farmi dimagrire, fa’ almeno che i miei amici ingrassino.”


Cerchiamo di capire bene le varie tipologie di tè presenti sul mercato, insieme alle svariate proprietà di questa bevanda, poiché non solo riveste un ruolo fondamentale per la famosissima “ora del tè”, ma perché ricchissima di composti fenolici (polifenoli) che gli afferiscono numerose proprietà volte al benessere del nostro organismo, e che quindi è giusto conoscere! Di cosa è fatto il tè?
Il tè contiene numerosi minerali (il potassio è il più abbondante): la loro presenza è legata all’assorbimento degli elementi dal terreno. Così come nel caffè, il tè contiene inoltre delle sostanze bio-attive come caffeina (chiamata impropriamente teina), teobromina e teofillina. Le foglie contengono mediamente 3,5g*100g (s.s.) di caffeina; una bustina monodose contiene circa 2g di foglie. La bevanda ottenuta con 140ml di acqua bollente contiene a seconda del tempo di infusione (1′ – 5′) un contenuto di caffeina da 14-35 mg. Ecco la tabella che riporta composizione chimica e valore energetico del tè in foglie, considerata per 100 grammi, (fonte tabelle INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) .
Composizione chimica e valore energetico del tè in foglie:Vediamo nel dettaglio le sostanze che possiamo generalmente trovare all’interno del tè, più o meno concentrate a seconda della tipologia stessa della bevanda:
Caffeina: stimola il sistema nervoso e cardiocircolatorio
    Teofillina: favorisce la dilatazione dei bronchi migliorando al respirazione (una sostanza analoga si utilizza in concentrazioni molto maggiori per la terapia dell’asma)
Teobromina: è l’alcaloide per eccellenza tipico del cacao, ma presente anche in alcuni tipi di tè seppur in quantità meno significative, cardiotonico e dall’azione diuretica
    Teaflavine e tearubigine: polifenoli antiossidanti capaci di contrastare i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare
    Tannini: polifenoli come le precedenti, hanno azione antinfiammatoria, astringente e antidiarroica Distinguiamo i vari tipi di tè Ogni tipo di tè, che sia bianco, verde o nero, deriva dalla stessa pianta: la Camellia sinensis. Ciò che cambia tra ognuno di questi è il tipo di lavorazione, che proveremo a descrivere in modo semplificato. Tè Bianco: il tè bianco è famoso per essere il più pregiato, perché si prepara raccogliendo i primi germogli e foglie giovani che non subiscono fermentazione e assumono colore argenteo e aroma delicatissimo.
Anche da queste componenti, come aroma e colore si notano le differenze tra i tipi di tè ed in particolare tra il tè verde e il tè nero. Tè Nero: si prepara arrotolando le foglie raccolte e lasciandole fermentare in luoghi umidi. La caffeina presente all’interno verrà conservata, mentre le molecole bioattive presenti nella pianta verranno perse per la maggior parte. Tè Rosso: l’unico tè che non deriva dalla Camellia sinensis, viene detto anche “Rooibos” (Cespuglio) o tè di del sudafrica (o tè di Mandela), perché la pianta da cui deriva (Aspalathus linearis) è della famiglia delle luminose, cresce a cespugli ed è coltivata nelle regioni montuose del Sudafrica. La bevanda che ne deriva viene usata da queste popolazioni per migliorare la qualità del sonno. Essendo a differenza degli altri tè privo di tannini, il tè rosso risulta dolciastro e gradevole al palato, privo di retrogusto amarognolo. L’assenza di caffeina lo rende inoltre una bevanda non eccitante, perfetta per chi non tollera gli effetti di questa sostanza. E il tè verde?  Il tè verde si ottiene lavando con vapore acqueo le foglie appena raccolte ed essiccandole subito in modo da impedirne la fermentazione: questa essiccazione comporta la perdita di una piccola percentuale di caffeina, senza variare la concentrazione di catechine e polifenoli, che rappresentano le componenti più benefiche di questa bevanda. Anche per questo motivo, la caffeina contenuta in questo tipo di tè agisce in modo più blando rispetto ad altri tè. In tale ottica inoltre, l’infuso di tè verde risulta un concentrato vero e proprio di sostanze preziose. Diversi studi descrivono il suo potenziale nel prevenire malattie cardiovascolari, regolare il metabolismo, bruciare i grassi e rinforzare le difese immunitarie. Matcha e Bancha sono due tipi di tè verde giapponese, il secondo dei quali è più delicato e povero di caffeina.
Le caratteristiche fondamentali del tè verde:
I polifenoli ricoprono il 30 % della composizione totale e sono costituiti da acidi fenolici (clorogenico, caffeico, gallico), da tannini idrolizzabili, flavonidi e catechine, tutte sostanze a spiccata attività antiossidante, ovvero in grado di difendere l’organismo dalle molecole reattive coinvolte nel danno cellulare e nell’invecchiamento, ovvero i radicali liberi.
Le catechine sono la classe di polifenoli più rappresentati nel tè verde (20-40% su peso secco), e la sostanza di maggiore impatto è l’epigallocatechina gallato (EPCG), molecola con un potere 20 volte più efficace della vit. E e 100 volte più attiva della vit. C, nota per il suo ruolo di antiossidante per eccellenza e potenziale inibitore di proliferazione e crescita delle cellule tumorali. L’EPCG riduce i livelli di colesterolo “cattivo” (LDL) e dei trigliceridi, proteggendo il sistema cardiocircolatorio.  Il tè verde, grazie alle sostanze da cui è composto, è in grado di migliorare la flora batterica intestinale, coadiuvando l’effetto di una dieta equilibrata nel bruciare i grassi e nel dimagrimento in generale; ha un effetto diuretico e un blando potere inibitore del senso di fame. Può in questo senso aiutarci nel percorso dietetico, ma non è da considerare affatto un sostituto della dieta! Per riprendersi dagli extra delle festività natalizie il tè verde rappresenta una bevanda ideale da sorseggiare dopo il pasto o durante la giornata (evitando di utilizzare dello zucchero per dolcificarla).Grazie alle funzioni svolte e alle sostanze di cui è ricco infatti, può essere considerato un vero e proprio elisir per aiutare la digestione e lo smaltimento di grassi e zuccheri in eccesso.  Ultimo consiglio: cerchiamo di consumare il tè verde vero e proprio, da preparare in infusione come vuole la tradizione evitando le bustine commerciali!


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