Ylang Ylang il fiore del desiderio

Ylang – Ylang

Il fiore del desiderio

Ci sono solo due cose che un uomo e una donna possono fare in un giorno di pioggia. E a me non piace vedere la televisione.” – CAROL BURNETT –

Partiamo subito da una scheda tecnica e lasciamo indietro un po’ la poesia, solo noi farmacisti possiamo scorgere poemi nelle schede tecniche ma sono utili e si ricordano facilmente. Vorrei anche portare l’attenzione al problema ambientale, rischiando di essere noiosa ma è necessario se si amano le creature tutte. Le isole Comore sono in piena deforestazione quindi l’uso indiscriminato delle essenze e dei prodotti ha delle conseguenze. Ricordiamoci che l’ O.E è il cuore più prezioso di una pianta: portiamo rispetto. – IN FONDO ALL’ARTICOLO PUOI RIEMPIRE IL MODULO PER ESSERE INFORMAT* SUI WEBINAR GRATUITI –

Il nome e cognome dellYlang Ylang…

Nona Odorantissima
Anonacea
Proviene da alberi dell’Estremo-Oriente: Giava, Sumatra, Fi.
lippine – anche Madagascar, La Reunion, Le Comores.
Le varietà più rinomate provengono dalle Filippine, da La
Reunion e dalle Comores.
L’essenza si ottiene dalla distillazione a vapore acqueo dei fiori

PRINCIPALI COSTITUENTI CONOSCIUTI: linalolo libero
ed esterificato, safrolo, eugenolo, geraniolo, pinene, sesquiter-
peni, cadinene, benzoato di benzile, acidi acetico, benzoico, for-
mico, salicilico, valerico combinati.

PROPRIETÀ:
– Riduttore dell’iperpnea (frequenza respiratoria) e della tachi-
cardia (accelerazione cardiaca).
– Ipotensore.
Calmante dell’eccitabilità riflessa.
Antisettico.
Sarebbe afrodisiaco.

INDICAZIONI:
Tachicardia.
Ipertensione.
Infezioni intestinali.
Secrezioni purulente.
Impotenza, frigidità.

MODO DI UTILIZZARLO:
Sconsigliato l’uso orale
– Essenza: 2 – 5 gocce, 3 – 4 volte al giorno su una zolletta di
zucchero o in soluzione alcolica.

Uso esterno: USO CONSIGLIATO
Essenza in emulsione acquosa o in soluzione alcolica.

– IN FONDO ALL’ARTICOLO PUOI RIEMPIRE IL MODULO PER ESSERE INFORMAT* SUI WEBINAR GRATUITI –

PER ACCENDERE IL DESIDERIO

Per un uso semplice si può preparare al momento un insieme , che sta nell’incavo della mano, di ALOE GEL – OLIO di JOJOBA – YLANG YLANG o.e una due gocce.   Massaggiare partendo dall’interno dell’obelico , in senso orario con la mano destra, e allargando a spirale verso l’esterno comprendendo tutta la pancia.

State nella sensazione del profumo e del tocco della mano, chiudete gli occhi e rilassatevi per qualche minuto in queste sensazioni.

Attenzione NON mettere prima di andare al mare e al sole!

 

Applicazioni in generale
Oltre che come pregiato profumo, in ambito cosmetico può essere sfruttato un piacevole effetto “secondario”. Lo studio di Leelapornpisid e Wickett riporta infatti come l’effetto antiossidante dell’olio essenziale possa essere sfruttato sia per aumentare la stabilità di creme cosmetiche. Aspetto più interessante, dopo quattro settimane di applicazione, le pazienti trattate presentavano una decisa riduzione della rugosità rispetto al Gruppo di controllo.
Nella medicina tradizionale filippina veniva usato per trattare malaria, asma, gotta e reumatismi, mentre la recente ricerca ne ha piuttosto evidenziato gli utilizzi in ambito psicologico.
Sembra in grado di trattare depressione, ansia e di ridurre la pressione arteriosa, oltre ai noti effetti antimicrobici comuni a molti olii essenziali.

Nel suo ruolo di “ansiolitico”, è stato impiegato sia mediante inalazioni che creme ad assorbimento transcutaneo. In particolare, l’applicazione topica ha riportato un significativo calo della pressione arteriosa e un aumento della temperatura dermica. A livello soggettivo, i pazienti riportavano una sensazione di benessere e calma maggiore rispetto al gruppo di controllo. Tale aumento di senso di “calma”, porta di conseguenza alla riduzione dell’attenzione, del senso di allerta e della capacità di memorizzazione.

Un po’ di storia…

Conosciuto principalmente per il suo utilizzo in ambito profumiero, l’olio essenziale di Ylang Ylang, originario delle Filippine, può trovare anche applicazioni in ambito terapeutico
Il nome Ylang ylang deriva etimologicamente da “alang-ilang”, che in dialetto filippino significa “appeso” o “galleggiante”. Tale espressione va a descrivere perfettamente i grandi fiori penduli dell’albero. Fiori da cui si ricava il prezioso olio essenziale.
Altre etimologie sono “ilang”, che significa regione selvaggia, o “ilang-ilan” ossia non comune, riferibile all’aroma molto particolare. Originario delle Filippine, è stato poi impiantato in Madagascar ed in altre isole dell’Oceano Indiano. È stato frutto di un’intensa attività di selezione per migliorare qualità e resa dell’olio essenziale.
Caratteristiche
Concepito inizialmente ad uso esclusivo del mercato dei profumi, l’olio essenziale viene distinguendo in diverse qualità: extra superiore, extra, I, II, III e completo. I differenti gradi dipendono dal tempo di distillazione, che ne definisce le qualità organolettiche. Le proprietà terapeutiche, invece, non sembrano variare.
La distillazione dura fino a 24 ore, con prelevamento di diverse frazioni durante questo periodo: dopo 3 ore, si ricava la qualità “extra superiore”, dopo 4 l’ “extra”: sono circa il 40% del totale ed hanno un aroma più dolce e floreale. Per questo sono le più ricercate e valorizzate nell’industria profumeria.

Ultimo avviso, sono molto frequenti casi di adulterazione con altre specie di cananga o con il balsamo del Gurjun quindi comprate solo da ditte ECOSOSTENIBILI e SERIE.

Un abbraccio e … fate l’amore non fate la guerra  

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